Quello che manca è andare per rinascere a nuove emozioni, sensazioni; alle armonie degli amori nascosti dal fango delle tante strade percorse. Straniero ovunque da straniero nuovamente vado lontano da sentieri inospitali. Difficile è trovare rifugio, riposo: è già sera. Il cammino è duro ma, laggiù, dove il vento agita gli alberi, una luce, una casa promette ristoro, calore, volti di giovani donne e canti. Il ricordo di melodie antiche riscalda il cuore sofferente. Povero il mio cuore tanto a lungo esposto ai venti! Alzo la lanterna e vado: un mondo nuovo aspetta e accoglie, un luogo cercato, desiderato. Raggiungerò la casa domani, all’alba Non importa la distanza: il cammino è sicuro. Farò sosta nella casa sulla collina, prima dei monti dove nasce l’arcobaleno. Straniero ovunque giungo alla meta e chiedo ospitalità. Ho bussato alla porta del Signore. Le membra stanche, le ferite aperte e sanguinanti reclamano cure, riposo. H...
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